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TUMORE DEL COLON-RETTO, ALL’INT PARTE LA NUOVA FASE DELLO STUDIO CHE PUNTA A PERSONALIZZARE L’IMMUNOTERAPIA

Logo del progetto europeo IMPACT CRC

Tipologia: News dalla Ricerca

Comprendere perché alcuni pazienti con tumore del colon-retto ottengono risultati straordinari dall'immunoterapia e trasformare questa conoscenza in cure sempre più personalizzate. È questa la sfida al centro di IMPACT CRC, il progetto europeo di ricerca che vede la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano tra i protagonisti di un consorzio internazionale che coinvolge Belgio, Spagna, Germania e Paesi Bassi. Dopo l'avvio ufficiale del progetto, avvenuto nei mesi scorsi nell'ambito del programma europeo EP PerMed, la ricerca entra ora nella sua fase operativa. Presso l'INT è infatti attivo il reclutamento dei pazienti per UNICORN 2, la nuova fase dello studio clinico che utilizza una combinazione di immunoterapie già dimostratasi promettente nella prima parte della sperimentazione. I risultati preliminari ottenuti nello studio UNICORN avevano infatti evidenziato remissioni patologiche complete in circa il 30% dei pazienti trattati, aprendo nuove prospettive terapeutiche nel tumore del colon-retto.

Una nuova opportunità per i pazienti 
Nella nuova fase dello studio, i pazienti ricevono lo stesso trattamento immunoterapico per un periodo più lungo rispetto alla precedente sperimentazione. L'obiettivo è ottenere una maggiore riduzione della massa tumorale prima dell'intervento chirurgico, aumentando le possibilità di una chirurgia radicale e, in prospettiva, riducendo il ricorso alla chemioterapia in una quota di pazienti. Per l'Istituto Nazionale dei Tumori questo significa offrire ai pazienti l'accesso a percorsi terapeutici innovativi all'interno di programmi di ricerca internazionale che puntano a migliorare l'efficacia delle cure e la qualità di vita delle persone colpite dalla malattia.

Alla ricerca dei "segreti" della risposta all'immunoterapia 
Uno degli aspetti più innovativi di IMPACT CRC riguarda la grande quantità di informazioni biologiche raccolte durante il percorso di cura. I ricercatori analizzeranno campioni di sangue e tessuto tumorale prelevati prima e dopo il trattamento, con l'obiettivo di comprendere come l'immunoterapia modifichi il microambiente tumorale e la risposta immunitaria dell’organismo. Questa disponibilità di campioni seriali rappresenta un'opportunità unica per osservare in tempo reale i cambiamenti indotti dalla terapia e identificare biomarcatori in grado di prevedere quali pazienti trarranno il maggiore beneficio dal trattamento. L'obiettivo finale non è soltanto riconoscere in anticipo chi risponderà meglio all'immunoterapia, ma anche capire perché alcuni pazienti non ottengono gli stessi risultati e sviluppare nuove strategie terapeutiche capaci di superare i meccanismi di resistenza.

Una rete europea per la medicina di precisione 
Il progetto coinvolge competenze complementari provenienti da diversi Paesi europei. Il Vall d'Hebron Institute of Oncology di Barcellona coordina le analisi sui campioni di sangue, i partner belgi studiano i tessuti tumorali, mentre il gruppo di Dresda contribuisce allo sviluppo degli strumenti di intelligenza artificiale necessari per integrare e interpretare l'enorme quantità di dati generati dalla ricerca. Grazie a questa collaborazione multidisciplinare sarà possibile combinare informazioni cliniche, biologiche e molecolari per costruire modelli sempre più accurati di medicina personalizzata. Per l'Istituto Nazionale dei Tumori, IMPACT CRC rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca traslazionale, con l'obiettivo di trasformare rapidamente le conoscenze scientifiche in nuove opportunità di cura per i pazienti con tumore del colon-retto.

Ultimo aggiornamento: 18/06/2026

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